Storia dell’albero più vecchio d’Europa: il Pino Loricato, orgoglio del Pollino
Il Pino Loricato, soprannominato “fossile vivente” o “dinosauro degli alberi”, è una conifera che prospera in ambienti difficili come i suoli calcarei sopra i 1000 metri nel Parco Nazionale del Pollino. La sua capacità di sopravvivere in zone isolate, dove altri alberi non riescono, lo rende unico.
L’aspetto scultoreo e il portamento tormentato del Pino Loricato sono il risultato delle difficili condizioni climatiche e del terreno.
Il Pino Loricato è il simbolo ufficiale del Parco Nazionale del Pollino dal 1993. Il logo del Parco Nazionale del Pollino, infatti, raffigura un intreccio tra la “P” e la figura stilizzata dell’albero, simbolo di un ecosistema con biodiversità .
Esistono due specie di Pino Loricato: il Pinus leucodermis (il pino loricato vero e proprio) e il Pinus heldreichii (o Pino di Bosnia), quest’ultimo presente in Albania e sul Monte Olimpo.
Il nome “loricato” deriva dalla corteccia resistente, simile all’armatura degli antichi romani, che protegge l’albero. La corteccia resistente ha reso il legno del pino loricato adatto per costruire bauli e casse, mentre la sua lenta combustione lo rendeva ideale per le fiaccole.
Le vette del Massiccio del Pollino del versante Calabrese:
Serra Dolcedorme: 2267 metri s.l.m.
Monte Pollino: 2248 metri s.l.m.
Timpa di Valle Piana: 2163 metri s.l.m.
Serra del Prete: 2157 metri s.l.m.
Serra delle Ciavole: 2130 metri s.l.m.
Timpa del Pino di Michele: 2069 metri s.l.m.
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